Una dieta per la pelle acneica

L’importanza di un’alimentazione sana e corretta per il mantenimento di uno stato di salute ottimale è ormai un concetto assodato e di cui siamo sempre più consapevoli. Ma forse non tutti sanno che l’alimentazione ha diverse influenze dirette anche sulla pelle: incide sulla pigmentazione, sulla secrezione di sebo, sull’idratazione, sull’apporto di sostanze funzionali alle difese immunitarie. Molti studi hanno inoltre rilevato un rapporto causa/effetto tra cibi e malattie cutanee.

Già Ippocrate recitava: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.

Il cibo può essere un’ottima cura, e – salvo alcune variabili – un regime alimentare equilibrato aiuta a prevenire patologie cutanee, ed è imprescindibile per il mantenimento di un buono stato di salute generale.

È proprio vero: “NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO”! Possiamo immaginare il nostro corpo come un edificio, e il cibo il materiale che utilizziamo per costruirlo: se i materiali che usiamo non sono adeguati, prima o poi la costruzione risulterà compromessa.

Con questi presupposti, pubblicherò diversi articoli con l’obiettivo di suggerire la dieta più indicata per la cura delle patologie cutanee più diffuse.

Oggi parliamo di acne.

Innanzitutto vediamo cos’è. L’acne è una dermatosi infiammatoria della pelle, che è l’effetto di un eccesso di produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, il quale ostruisce l’apertura del follicolo, causandone appunto l’infiammazione, e si caratterizza con la presenza di brufoli su viso, torace e dorso.

Le cause possono essere diverse, stress, squilibri ormonali, predisposizione genetica, gli effetti dello smog, un’alimentazione inadeguata, l’uso di cosmetici sbagliati.

La dieta ideale, sana e leggera, è a base di cereali integrali (fonte di vitamine del gruppo B), legumi, verdura e frutta; carote, meloni, albicocche e zucche sono ricchi di vitamina A, indispensabili per mantenere giovane, liscia ed elastica la nostra pelle. Spinaci, fagiolini, mele, banane, frutta secca, organi interni e uova, contengono vitamina B8, specifica nell’azione antiseborroica.

Sì agli alimenti proteici, preferendo però pesce, e carne magra, possibilmente non ricca di ormoni, (meglio quindi limitare il consumo di pollo e vitello).

Da evitare invece latticini e prodotti caseari, questi infatti contengono un fattore di crescita, il IGF-1, che legandosi a specifici ricettori presenti nel nostro corpo, induce un’ipersecrezione di sebo, comedogenesi e infiammazione follicolare.

Altrettanto da evitare i cibi ad alto contenuto glicemico, come bibite gassate, succhi di frutta che contengono saccarosio, dolciumi e prodotti da forno industriali, prodotti con farine e zucchero raffinati. Infatti è ampiamente dimostrato che l’aumento dei livelli ematici di insulina determina un aumento della produzione di molecole infiammatorie, e radicali liberi, oltre a un aumento della sintesi di IGF-1 e androgeni, che stimolano la produzione di sebo.

Al bando gli alcolici, i cibi che contengono grassi idrogenati e grassi trans, fritti, margarina, oli vegetali come olio di palma, colza e semi di girasole (se non spremuti a freddo), cibi che contengono grassi saturi, snack industriali e preparati confezionati in genere.

 I primi risultati di una corretta alimentazione sono visibili già dopo poche settimane, e portano ottimi benefici anche alla linea!

 

Kaly