La pelle: com’è fatta e come mantenerla giovane

La bellezza è un concetto che racchiude tanti aspetti e anche tante definizioni, ma se parliamo di bellezza riferendoci all’aspetto di una persona, è sicuramente il viso la prima cosa a cui pensiamo. E un bel viso ha prima di tutto una pelle sana, luminosa e liscia.

La prima regola per avere una pelle perfetta è prendersene cura. Sembra banale, ma è così. Non guasta quindi parlare un po’ di come è fatta.

La pelle è una guaina che riveste e protegge i muscoli, le ossa e i diversi organi del nostro corpo. Questa guaina si compone di più strati, di cui il più superficiale, chiamato “basale”, è formato da cellule piatte che proteggono gli strati inferiori dalle aggressioni esterne e si oppongono all’evaporazione dell’acqua contenuta nei tessuti. Questo strato si rinnova di continuo, sostituito dalle cellule vive che affiorano in superficie sostituendo quelle morte.

Epidermide è il nome dell’insieme di strati superiori della pelle, ed è qui che agiscono tutti i trattamenti di cura e di bellezza. Il derma invece si trova appena sotto l’epidermide, ed ha il compito di nutrirla grazie a una ricca rete sanguigna e linfatica; qui sono contenuti anche i terminali nervosi (che permettono di avvertire il caldo, il freddo e il dolore), i follicoli piliferi (gran parte dei quali sono serviti da una ghiandola sebacea, che secerne il sebo), e le ghiandole sudoripare.

Le aperture superficiali della pelle, delle ghiandole sudoripare e dei follicoli sono i pori, attraverso i quali penetrano le creme e le altre sostanze dei trattamenti di bellezza, e da cui vengono espulse impurità e tossine.

Ogni programma di bellezza mira a conservare la freschezza e la gioventù della pelle. Per farlo, il primo passo è l’idratazione del derma, cioè è importante trattenere l’acqua evitando che evapori in superficie, e il sebo ha proprio questa funzione, poiché agisce da schermo.

Il passare del tempo fa perdere alle cellule molta della loro capacità di trattenere l’acqua e rende le ghiandole sebacee sempre meno attive. Per questo la pelle tende a divenire arida aprendo la strada alle odiatissime rughe.

I primi segni di questo processo degenerativo cominciano già intorno ai venticinque  anni, e si manifestano con le prime leggere rughette, che sono la base delle linee più profonde. Questo sarebbe il momento in cui intervenire, ed è importantissimo farlo nel modo corretto, ovvero reidratando i tessuti cutanei, ridando tono alle fibre elastiche e rigenerando i tessuti della pelle.

Iniziare da subito a curare il proprio viso aiuterà a conservare inalterata la propria bellezza negli anni!

 

Kaly