A spasso nel tempo! – Episodio #12

IL BAROCCO E IL TRUCCO PITTORICO

Con l’epoca barocca mutano i canoni di bellezza: la donna angelica lascia il passo alla donna erotica e seduttiva, criticatissima dalla Chiesa. Si diffondono i trattati di bellezza, le camere delle signore assomigliano a laboratori chimici pieni di strane sostanze.
Nel Seicento anche gli uomini e i bambini usavano il trucco, soprattutto il rossetto: il cardinale Mazzarino, per esempio, si truccava per sembrare più giovane. Per rendere pallido l’incarnato si usava lo zolfo o il mercurio, con penose conseguenze sulla salute. Una volta spalmato sul volto, sul collo e sui seni uno strato di biacca o cerone mescolato con aceto, si spargeva l’allume sulle guance per il rosso, e si usava sulle labbra un rossetto chiamato “fattibello”. A lungo andare, tutte queste sostanze seccavano, bruciavano e raggrinzivano la pelle.
Per la scelta dei colori e le giuste dosi, le dame ricorrevano spesso all’aiuto di un pittore. Alcune tonalità utilizzate nel make-up erano infatti le stesse utilizzate per i dipinti. Il pittore divenne quindi anche un truccatore.