Smagliature

Cosa sono

Le smagliature sono uno dei più diffusi e detestati inestetismi delle pelle; il nome scientifico è striae distensae, e sono delle depressioni cutanee atrofiche che decorrono parallelamente in senso lineare in alcune aree del corpo sia femminile che maschile. Le regioni del corpo maggiormente colpite sono gli arti inferiori, i fianchi, l’addome, il seno e gli arti superiori. Il fenomeno è la conseguenza di cambiamenti corporei, come gravidanza, perdita o aumento di peso, sviluppo in età adolescenziale. Da un punto di vista istologico, le smagliature dipendono perlopiù da un danno connettivale a livello del derma, inizialmente associato a stati infiammatori e, in seguito, ad episodi cicatriziali: la pelle si modifica in modo progressivo, riducendosi di spessore e atrofizzandosi lentamente. Il derma risulta compromesso in tutte le sue componenti.

Evoluzione delle smagliature

Ci sono due stadi successivi nell’evoluzione delle smagliature:

La prima fase (striae rubrae) riguarda episodi di tipo infiammatorio che durano da alcuni mesi fino a due anni, e si manifestano con particolari striature lisce, con un colorito variabile dal rosso al violaceo.

La seconda fase (striae albae) comporta la progressiva scomparsa dell’aspetto eritematoso, il cambiamento di colore delle smagliature, che divengono bianche con sfumature perlacee e tendono a incresparsi lungo l’asse longitudinale; la secrezione sebacea in quest’area si ferma, e i peli si atrofizzano fino a scomparire del tutto.

Fattori

Sono diversi i fattori alla base delle smagliature, perlopiù di carattere costituzionale e abitudinale.

Fattori costituzionali: ogni individuo ha un patrimonio genetico che lo rende unico, e questo vale anche per la struttura del derma, che può quindi essere più o meno resistente alla trazione, perciò più o meno predisposta all’insorgenza di smagliature.

Fattori ormonali: le disfunzioni ormonali possono essere un fattore di grande importanza nell’insorgere delle smagliature, infatti i corticosteroidi (ormoni prodotti dalla corteccia delle ghiandole surrenali), ad alte concentrazioni riducono la biosintesi dei fibroblasti e causano l’atrofia di alcuni componenti del derma.

Obesità: Brusche variazioni di peso possono favorire la comparsa delle smagliature, sopratutto su addome, cosce e glutei; anche le diete molto restrittive, o carenze nutrizionali derivanti da una dieta sbagliata possono predisporre alle smagliature.

Gravidanza: Durante la gravidanza l’addome subisce una progressiva distensione. Inoltre, a partire dal quarto mese, si assiste a un aumento nella produzione di ormoni che tendono a contrastare la formazione delle fibre elastiche e a intensificare l’attività degli enzimi deputati al loro abbattimento. Qualora l’elasticità della pelle risulti insufficiente rispetto alla sua distensione si ha una rottura delle fibre elastiche, quindi la comparsa di smagliature.

Farmaci: alcune terapie farmacologiche, in particolare quelle a base di corticosteroidi, possono essere determinanti nella comparsa di smagliature.

Sport: alcuni sport, come il body building, portano a ripetute sollecitazioni del tessuto sottocutaneo, che possono causare piccole lacerazioni che nel tempo compromettono l’organizzazione delle fibre connettivali promuovendo la comparsa di smagliature.

Trattamento

Il trattamento dermocosmetico delle smagliature può aiutare a migliorare l’aspetto della zona colpita, ma non risolvere del tutto il problema, tantopiù se non si agisce in fase precoce; i risultati migliori e la regressione del fenomeno si possono ottenere solo con un intervento immediato nel momento in cui insorge il problema, e ancor meglio prevenendolo. In tutti i casi bisogna tenere presente che oltre all’utilizzo di prodotti specifici, è necessario integrare una dieta equilibrata e una corretta attività fisica.

Vediamo ora quali strategie adottare per trattare le smagliature:

  • Tonificare e stimolare le strutture dermiche: l’utilizzo di sostanze capaci di rafforzare le strutture di sostegno del derma, aumenta tono ed elasticità della pelle, grazie al fatto che questi ingredienti stimolano l’attività metabolica cellulare, aumentando la produzione delle fibre di collagene ed elastiche, riducendo l’attività degli enzimi deputati al loro contrasto. Tra gli ingredienti cosmetici sono particolarmente indicati a tal fine l’estratto di avocado, la centella asiatica, l’echinacea e gli acidi boswellici.
  • Aumentare la microcircolazione locale: con l’impiego di sostanze vasoattive come l’estratto di rusco, ippocastano e frutti di bosco, che migliorano la circolazione cutanea nelle aree interessate da smagliature, aumentando l’apporto di ossigeno, contrastando l’atrofizzazione delle strutture dermiche e aumentando il tono dei capillari.
  • Ripristinare il film idrolipidico: usando sostanze idratanti ed emollienti, come il burro di Karité, l’olio di semi di Limnanthes alba, l’estratto di fiori di Luppolo, l’olio di mandorla e di oliva, in grado di ripristinare le componenti idrofila e lipofila del film idrolipidico, che nelle smagliature è compromesso dalla progressiva riduzione di secrezioni sebacee e sudorali.
  • Esfoliare: nelle zone colpite da smagliature si assiste alla degenerazione delle funzionalità cutanee, questo comporta anche un importante rallentamento del turnover cellulare, che a sua volta porta a un accumulo di sostanze impure e cellule morte, che riduce ulteriormente l’ossigenazione della pelle; l’esfoliazione è utile in questo senso a migliorare la situazione cutanea.

 

Kaly