Alimentazione per la pelle secca

La pelle secca si presenta poco elastica, sottile, fragile, desquamata e con piccole rughe; in base al grado di secchezza si può presentare da una minima desquamazione ad un’intensa xerosi con profonde ragadizzazioni. La disidratazione che sta alla base della pelle secca, può dipendere da diversi fattori: dall’età, dall’alimentazione, dall’ambiente o fisiologici. Un’adeguata idratazione è necessaria per garantire una certa elasticità e plasticità della pelle, e l’alimentazione ha un ruolo primario in questo senso, fornendo all’organismo le sostanze atte al buon funzionamento delle componenti del derma. Queste sostanze, oltre all’acqua sono acidi grassi insaturi, proteine, aminoacidi e vitamine.
Una dieta corretta per combattere la pelle secca, dovrebbe comprendere almeno due litri di acqua al giorno, evitare un uso eccessivo di sale, che richiamando acqua dai tessuti li disidrata; la dose corretta di sale aggiunto rispetto a quello naturalmente contenuto nei cibi, non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno, come raccomandato dall’OMS. Anche lo zucchero andrebbe consumato con attenzione, non introducendo nel nostro organismo più di 25 grammi al giorno, infatti un’assunzione eccessiva causa la glicazione, ovvero il deterioramento delle fibre di elastina e collagene, oltre che uno stato di infiammazione nei tessuti che faticano così a trattene l’acqua. La pelle secca necessita anche di grassi insaturi, detti “grassi buoni”, che aiutano a mantenere in salute la barriera
idrolipidica che la protegge. Un’ottima fonte di questi grassi è contenuta in uova, cocco, avocado, frutta secca, salmone e pesce azzurro, olio extravergine di oliva, olio di semi di lino. Da evitare invece tutte le fonti di grassi saturi, quali carni grasse; per intenderci si a manzo e selvaggina magri, no alla carne di maiale; no agli oli vegetali ricchi di omega6, che se assunti in eccesso causano un abbassamento delle difese immunitarie e stati di infiammazione, quindi no all’olio di soia, mais o girasole. Grassi trans e grassi idrogenati andrebbero altrettanto banditi, un esempio è la margarina. Da ridurre se non evitare del tutto, i formaggi, che contenendo lattosio e caseine sono di difficile digestione.